Pubblicato il: 24/12/2016 alle 10:42
Il periodo natalizio è sempre un momento di riflessione. Anche l'arrivo del nuovo anno porta a fare dei consuntivi su quello che sta per finire e che nei nisseni lascia ancora una volta tanta amarezza. La città è arrabbiata. E questo non lo si può negare. I commercianti fanno pochi affari, i più giovani hanno sperato invano in un cambiamento che non c’è stato e sui social network non vi è occasione in cui i cittadini non esprimano tutta la collera per una amministrazione comunale che in tanti sentono distante e sorda ai problemi della gente. Ultimi in classifica per verde pubblico, per l’occupazione, per la vivibilità, i dati che arrivano sono sempre più scoraggianti e confermano quello che è agli occhi di tutti: una città sempre uguale a sé stessa mortificata dalle varie graduatorie nazionali. E’ anche vero che la città che vuole tanto il cambiamento è spesso la stessa che lo teme di più. Da canto suo l’amministrazione comunale forse troppo spesso ha mancato di determinazione e, nel tentativo di accontentare questo o quell’altro, spesso ha scontentato tutti. Probabilmente l’emblema di questo anno così contestato e dibattuto resta il nostro centro storico. Un continuo tira e molla tra piazza aperta e piazza chiusa. Da una parte chi vorrebbe che il salotto cittadino divenisse un luogo dove passeggiare, al riparo da rumori e traffico cittadino, e dall’altro chi non riesce a fare affari per via della scarsa capacità attrattiva che il nostro centro cittadino continua ad esercitare su chi ci vive. E la giunta, guidata da Giovanni Ruvolo, al centro di questo tira e molla, sembra rimanere in un limbo senza via d’uscita. E allora forse quello che si chiede a questa amministrazione comunale è il coraggio. Quello di fare una scelta piuttosto che un’altra. Di correre il rischio di scontentare qualcuno ma per una volta, anziché trincerarsi dietro una barriera, fare scelte. E le scelte, da che mondo è mondo, richiedono determinazione. Ed è quello che auguriamo al nostro sindaco e a tutta l’amministrazione comunale a cui di certo la buona volontà non manca ma che non è abbastanza per fare quel salto in avanti che tutti i cittadini si aspettano. Oggi occorre recuperare la fiducia di una città che continua a sfogare tutta la sua rabbia sul web. I tempi non sono certo facili ma guai – e questo vale anche per le amministrazioni future – a promettere sogni se poi si dona sempre la solita monotona, sonnecchiosa realtà. E i cittadini? Anche loro possono fare molto. Cominciare ad amare la loro città e a non denigrarla sarebbe già un passo in avanti. Perché se è vero che per cambiare le cose ci vogliono scelte coraggiose è anche vero che l’unione fa la forza e forse, di tanto in tanto, un po’ più di ottimismo farebbe bene a tutti.
Buon Natale dalla redazione