Pubblicato il: 13/06/2019 alle 19:47
Una vita dedicata alla chirurgia e adesso il meritato riposo. Lacrime e commozione alla consegna delle targhe, per il pensionamento, a due chirurghi che hanno chiuso brillantemente la loro carriera: Carmelo Venti e Luigi Paternò. Si è aperto così il VII Forum di Endocrinochirurgia presieduto dal primario dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale Giovanni Ciaccio e dal direttore dell’Unità Operativa Semplice di Endocrinochirurgia Salvo Scaffidi, e organizzato dalla Full Congress di Daniela La Russa. A consegnare le targhe i chirurghi Ciaccio e Scaffidi insieme al presidente dell’ordine dei medici Giovanni D’Ippolito. “Vado in pensione dopo 42 anni di lavoro – ha detto commosso Carmelo Venti – un lavoro meraviglioso con i suoi pro e i suoi contro. Questo è un mestiere che comporta sacrificio, dedizione e rinunce però è il mestiere più nobile e meraviglioso del mondo”. Profondamente commosso anche il suo collega Luigi Paternò che si è limitato a dire tra le lacrime “è stato un bel libro da scrivere”. A seguire il congresso è entrato nel vivo. A salutare gli intervenuti il prefetto Cosima Di Stani e il giudice Giovanmbattista Tona. Al congresso, che proseguirà domani, è prevista la presenza di relatori di livello regionale dell’Università di Palermo e di Catania. Due gli interventi chirurgici che saranno eseguiti in diretta. Il primo riguarderà una paziente di 60 anni di Valledolmo e il secondo una 40enne di Sutera. Entrambe saranno sottoposte a tiroidectomia. Sono 150 gli interventi riguardanti le patologie tiroidee eseguiti in un anno al Sant’Elia. Numeri in aumento anche in forza della collaborazione, da due anni a questa parte, in regime di convenzione con l’ospedale “Giglio” di Cefalù. Nell’ultimo anno si è registrato un incremento anche della parte diagnostica con un totale di 250 prestazioni di biopsia e ago aspirato tiroideo.