Pubblicato il: 17/02/2020 alle 14:48
“Fu Carmelo Provenzano a scrivere la tesi di laurea di Emanuele Caramma figlio di Silvana Saguto, ex presidente della sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo”. Lo ha detto questa mattina il pm Maurizio Bonaccorso nel corso della requisitoria del processo sul cosiddetto “Sistema Saguto”, l’inchiesta che ha svelato un gigantesco cerchio magico fatto di favori, regali e prebende nella gestione delle ricchezze sottratte ai boss. I tre sono imputati nel processo insieme ad altri dodici persone. La figura del professore universitario della Kore di Enna, amministratore giudiziario di fiducia della Saguto, uno dei componenti del cerchio magico, questa mattina al centro della requisitoria del Pm Bonaccorso, che sostiene l’accusa insieme alla collega Claudia Pasciuti. Nonostante il figlio della Saguto aveva discusso con diverse esitazioni quella tesi, la commissione di laurea diede otto punti. Ma Provenzano non si limitò solo a questo. “Un aperitivo rinforzato con primi, prosecco e spritz per 30 persone". Costo, in un locale di Enna, quindici euro a persona. Carmelo Provenzano fu intercettato mentre spiegava alla titolare che sarebbe passato da lei per portare “un acconto sostanzioso”. Ha parlato anche della festa di laurea di Emanuele Caramma il pm Maurizio Bonaccorso nel corso della sua requisitoria. Provenzano ammetterà di aver pagato quel rinfresco. “Il professore Provenzano non aveva mai organizzato feste per altri studenti – ha continuato il pm – e lui la mette sul piano dell’affetto che provava per il ragazzo, ma il pagamento di queste cinquecento euro non può essere giustificato dall’affetto. Perché fa un altro regalo: un iphone 6. Provenzano è perfettamente a conoscenza delle difficoltà economiche che il nucleo familiare Saguto-Caramma sta attraversando e vuole anche compiacere Silvana Saguto”.