Pubblicato il: 26/04/2017 alle 17:58
Nota dell'avvocato Walter Tesauro, presidente della camera penale di Caltanissetta, in merito alla raccolta di firme per il referendum relativo alla separazione delle carriere dei magistrati:
"La unione delle camere penali – scrive Tesauro – ha invitato tutti le camere penali d’Italia ad organizzare una raccolta di firme, finalizzata ad acquisire le opinioni di tutti gli avvocati ed operatori del diritto, nonché dei cittadini che dovranno, se vorranno, esprimere l'assenso o il dissenso rispetto alla invocata divisione delle carriere, tra l’organo requirente e giudicante. A tal fine, previa autorizzazione, saranno allestiti alcuni banchetti di raccolta, sia all’interno del Tribunale di Caltanissetta, che in alcuni punti della città, ove, anche, tutti i cittadini potranno offrire il loro contributo quali destinatari della tutela dei diritti . A tal uopo la camera penale di Caltanissetta , ha deliberato di incaricare, quale referente, per la organizzazione di tale iniziativa nazionale, l’avvocato Massimiliano Bellini che in uno al Presidente, ed al direttivo tutto, si adopererà a tal fine".
"Per fare ciò – dichiara l'avvocato Massimiliano Bellini – è necessario intervenire sulle norme del Titolo IV della Costituzione, per separare la magistratura giudicante da quella requirente. La separazione delle carriere diventa quindi ineludibile per dare piena attuazione al giusto processo e per rendere coerente il testo costituzionale che, in alcune parti, come quelle che con questo progetto di revisione costituzionale si intendono modificare, fu ispirato dal modello inquisitorio all’epoca vigente. Essa rappresenta una tappa fondamentale verso un sistema che maggiormente garantisce i cittadini, ma anche gli stessi magistrati. È questa, peraltro, una valutazione che è sostenuta autorevolmente dallo stesso Parlamento europeo che in una delibera relativa al rispetto dei diritti umani nell’Unione europea afferma, tra l’altro, che «è anche necessario garantire l’imparzialità dei giudici distinguendo tra la carriera dei magistrati che svolgono attività di indagine e quella del giudice al fine di assicurare un processo giusto. I nostri giudici e pubblici ministeri non solo sono reclutati con lo stesso concorso e possono spostarsi da una funzione all’altra, appartengono alla stessa associazione sindacale e alle stesse correnti associative, eleggono congiuntamente, per il tramite di organizzate campagne elettorali, i loro rappresentanti al CSM".