Pubblicato il: 03/03/2022 alle 10:23
“Sono molto preoccupata per i miei familiari, mia madre, mia sorella e mio nipote di 14 anni che stanno tentando di raggiungere l'Italia. Questa notte hanno pernottato a Leopoli dove hanno preso una casa in affitto e ora dovranno attraversare il confine”. Il racconto di Olga Bodrova, cittadina ucraina che da 4 anni vive a Santa Caterina Villarmosa (CL) dopo avere sposato un poliziotto italiano, è drammatico. Olga ospiterà a casa i suoi familiari e un’amica ma ci vorranno ancora dei giorni perché i profughi in fuga dall’Ucraina sono moltissimi. “Per 5 giorni – racconta Olga – i miei familiari sono stati in un corridoio sotterraneo utilizzato come bunker. Sentivano le esplosioni e hanno avuto moltissima paura, perché non potevano sapere se la casa poteva crollare. Uscivano quando non c’era il coprifuoco per comprare qualcosa da mangiare per poi fare file anche di ore. Manca il pane e non c’è il lievito. Ieri pomeriggio sono riusciti a prendere il treno per Leopoli. C’era moltissima gente e non credevo che riuscissero a prenderlo. Hanno fatto 9 ore di viaggio in piedi in un corridoio tutto pieno. Leopoli è vicino la Polonia ed è più sicura rispetto ad altri posti dell’Ucraina. Adesso cercheranno di attraversare il confine ed entrare in Polonia. C’è un gruppo di volontari italiani e ucraini che danno rifugio e organizzano viaggi da Leopoli fino in Italia e sto cercando di mettermi in contatto con loro ma c’è una fila incredibile e in questo modo riuscirebbero non prima di lunedì. In alternativa stiamo vedendo di fare attraversare il confine con auto italiane o ucraine che diano loro un passaggio. Mio padre, che non c’è più era russo e oggi mi ha contattato una mia cugina che abita in Siberia a Novosibirsk, una città della stessa regione da dove veniva mio padre, mi diceva che molti non credono alla guerra e che questo che succede in Ucraina è un falso perché facebook è chiuso e le notizie sull’Ucraina bloccate. Trasferire soldi a qualcuno in Ucraina viene considerato un tradimento altissimo. Mia nonna per esempio continua a credere al governo russo perché, essendo anziana e avendo la possibilità di guardare solo la tv, si fida di quello che dice. Le parole “guerra” e “aggressione” sono proibite, loro fanno passare altri tipi di messaggio. Nella mia casa qui a Santa Caterina Villarmosa, dove vivo con i miei figli e mio marito, ospiterò anche una mia amica che è andata il 22 febbraio a festeggiare il compleanno in Egitto e non poteva tornare a Kiev. Oggi è arriva a Istanbul e verrà anche da me”.