Pubblicato il: 30/01/2023 alle 13:23
"Non ho mai rilasciato interviste. Parlo oggi perché intendo discostarmi da questo coro unanime di attacchi e di battutine nei confronti della cittadinanza. Rivolgo un pensiero di solidarietà a chi sta vivendo il dramma di questa sovraesposizione mediatica. Mia madre non esce di casa dal giorno dell'arresto. Mio padre ha ricominciato a farlo da qualche giorno". Lo afferma Lorenzo Lentini, giudice penale del tribunale di Milano, tra i maggiori esperti di reati finanziari in Italia (con un passato in Consob), originario di Campobello di Mazara, "unico giudice che il paese abbia mai avuto, così almeno mi dicono", parlando col Corriere della Sera.
Nascondersi in paese, osserva il magistrato, "non era difficile". "Con un minimo di accorgimenti – aggiunge – si poteva farla franca. Basta costruirsi un alias. La gente comune cosa ne sa? Io stesso non escludo magari di avergli stretto la mano in una qualche recente visita. Quel viso, stravolto dalla malattia, non era riconoscibile". Anche per questo "le persone che vengono intervistate a Campobello di Mazara "non vanno ridicolizzate", ma "sono persone che hanno fatto i loro conti, di convenienza, che ritengono per qualche motivo che la presenza di quel soggetto fosse garanzia di introiti economici per il territorio o di maggiore sicurezza".
"Che se uno ha un figlio disoccupato, ma l'ufficio di collocamento non trova soluzione, cosa si fa? Queste persone – rileva Lentini – vanno recuperate, offrendo servizi. Va fatto capire che fuori dalla legalità si perde, la paura non giustifica tutto. Senza un programma serio per il Sud il fenomeno non verrà mai sconfitto. Perché morto un papa se ne fa un altro". Alla notizia del suo arresto, ricorda Lentini, è rimasto "sorpreso", ma "in ogni caso non ho esultato" perché sono "provvedimenti giudiziari che vanno eseguiti" e "non è una partita di calcio".
"Stiamo parlando – osserva il giudice – di una persona con problemi di salute molto gravi. Quale pena giudiziaria potrebbe essere più severa e disumana di quella che gli ha riservato il destino?". "Spero che questa crisi – chiosa il giudice parlando del suo paese d'origine – stimoli le istituzioni a intervenire veramente. Io tornerò presto in paese, come sempre. Sono e resto campobellese" (ANSA).