Pubblicato il: 08/11/2018 alle 14:41
Riceviamo e pubblichiamo da Alfonso Cicero:
“Ho appreso dalla stampa che l’ex senatore Giuseppe Lumia, nel corso della sua recente audizione in commissione antimafia dell’ARS, avrebbe sollevato inquietanti dubbi relativamente alla genuinità delle mie denunce in ordine alle diverse opacità riguardanti il “sistema Montante” che in questi anni ho sottoposto al vaglio dell’autorità giudiziaria e, altresì, alla reale motivazione che mi ha spinto a denunciare detto “sistema”.
Lumia, ha il dubbio che tale decisione sia scaturita da uno scontro di potere: quale potere? Perché non si esprime in modo compiuto? Ritiene che i gravi fatti sul “sistema Montante” che ho sottoposto all’autorità giudiziaria non siano genuini? Solo le indagini della magistratura possono stabilire l’attendibilità delle mie segnalazioni!
Una persona intellettualmente onesta, piuttosto che disseminare appositamente insinuazioni così gravi e tendenziose, avrebbe il preciso dovere di recarsi immediatamente davanti l’autorità giudiziaria e presentare un esposto circostanziato, assumendosene tutte le responsabilità. Lumia, invece, confeziona “sospetti” al solo scopo di screditarmi.
Non mi sorprende affatto la deprecabile “strategia” usata volutamente da Lumia: è identica a quella pianificata a mio danno, in questi anni e sino ad oggi, dal sig. Antonio Calogero Montante e da alcuni suoi noti sodali, oggi sotto inchiesta, per delegittimarmi e denigrarmi innanzi le istituzioni e l’opinione pubblica, circostanza emersa dalle copiose ed emblematiche intercettazioni disposte dalla Procura di Caltanissetta nell’ambito dell’operazione “double face”.
Ho già dato incaricato al mio legale di fiducia di valutare se vi siano gli estremi per sporgere denuncia per diffamazione nei confronti di Lumia, e ciò al fine di tutelare la mia reputazione e la mia onorabilità che non ho mai consentito, e mai consentirò a nessuno, di scalfirle.