Pubblicato il: 28/02/2023 alle 16:11
Ha sparato a un gatto di passaggio con una carabina ad aria compressa. L’ha colpito in testa e l’ha ucciso. Il problema è che non era un gatto qualsiasi, bensì il felino 'adottato’ dall'attuale ministro del Turismo e delle Poste Federico Pedini Amati, già Capitano Reggente della piccola Repubblica di San Marino.
Protagonista della vicenda – oggetto di una inchiesta penale e riportata dal 'Corriere della Sera’ – un ciclista professionista: il 21enne Antonio Tiberi, bronzo agli Europei del 2018 e oro nella cronometro juniores ai Mondiali 2019 già in gara a Vuelta e Giro di Lombardia, italiano e residente sul Titano dal marzo del 2022. Il ciclista ha sparato dalla finestra dell'appartamento in cui risiede a San Marino, con una carabina (depotenziata) regolarmente acquistata una settimana prima del fatto, ma che ora è stata confiscata.
A segnalare l'accaduto ai Gendarmi, lo scorso 21 giugno, fu lo stesso Pedini Amati, si continua a leggere nell’articolo. Tiberi, invece, è stato condannato a pagare 4.000 euro, dopo essere stato rintracciato incrociando i dati sui residenti, sui titolari di armi e la linea di tiro. Davanti al giudice, in un interrogatorio a novembre, il ciclista aveva ammesso il fatto e aveva spiegato al magistrato di non avere avuto alcuna intenzione di uccidere il gatto, verso cui aveva comunque puntato la carabina, ma quella di misurarne la capacità di tiro e di essere convinto che l'arma non fosse letale.
A San Marino, il codice penale punisce con l'arresto di secondo grado o con la multa chiunque sottopone gli animali a strazio o sevizie ovvero senza necessità li uccide. "Il gatto non dava fastidio a nessuno – racconta al 'Corriere della Sera’, Pedini Amati – era con noi da tanto tempo. Mia figlia Lucia, tre anni, lo adorava. Non si può ammazzare un animale domestico e cavarsela con 4.000 euro di multa”.