Pubblicato il: 15/08/2013 alle 15:50
Tragedia nel mare di Acireale nella giornata di Ferragosto. La guardia costiera di Catania ha ritrovato il corpo di Carlo Testa di 62 anni, il sub scomparso stamattina nelle acque tra Stazzo e Pozzillo. Il cadavere è stato ritrovato sul fondo del mare. Il medico, molto conosciuto in paese, sarebbe morto per un malore durante una battuta di pesca subacquea. Il medico legale ha accertato il decesso per annegamento e dichiarato che non c’erano evidenti cause per disporre ulteriori esami autoptici.
L'uomo, che solitamente si immergeva in quel tratto di mare, ha fatto perdere le proprie tracce nella prime ore della mattinata. A dare l’allarme è stata la moglie poco prima delle 10, preoccupata per il mancato rientro del marito, uscito alle 6.30. Immediate sono scattate le ricerche, che hanno coinvolto due unità navali ed un elicottero della Guardia Costiera, decollato dalla vicina base aeromobili di Catania, oltre a personale militare intervenuto dal vicino ufficio locale marittimo. Anche un velivolo Atr42 delle Capitanerie di Porto, già in volo per le consuete attività istituzionali, è stato dirottato sul posto. Le ricerche si sono concluse poco dopo le 14 con il ritrovamento del corpo ed il successivo recupero da parte dei Sommozzatori dei Vigili del Fuoco.
Il recupero del cadavere è stato reso difficile dalle condizioni del mare agitato sottocosta. La salma della vittima è stata trasportata nel porticciolo di Pozzillo, per i successivi accertamenti di rito, prima della consegna della stessa ai familiari. La Guardia Costiera oltre a raccomandare ai subacquei di evitare immersioni solitarie ed in luoghi sconosciuti, ricorda l'obbligo di segnalarsi con la prescritta boa segna sub o bandiera di segnalazione.